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Autolinee Crognaletti

LA STORIA DELLA CROGNALETTI

Dal 1881 dal 1981


Già dal 1881 mio nonno Antonio Crognaletti istituì a Montecarotto il servizio di trasporto pubblico e della Posta con la diligenza, effettuando un collegamento giornaliero Montecarotto-Poggio S.Marcello-Castelplanio-Stazione e trisettimanale, lunedì, mercoledì e sabato da Montecarotto a Jesi. Per circa 35 anni esercitò questo servizio. Eravamo già nell’era della macchina a vapore, ma la diligenza regnava praticamente incontrastata su tutte le strade.

 

Con l’Automobile a petrolio prima ed a benzina poi, nasce nel 1886 il nuovo mezzo di locomozione, che prima lentamente, poi con prodigiosa rapidità, riesce a conquistare il favore della popolazione. Il 1914, anno denso di avvenimenti storici, fu l’anno in cui mio padre Arnaldo Crognaletti, e precisamente il 14 ottobre, iniziò il servizio di trasporto pubblico con 2 autobus da 15 posti sul percorso giornaliero Serra de’ Conti-Montecarotto-Moie-Jesi. Ritornato ferito dalla grande guerra 1915-1918, acquistò 2 corriere, il 9000 SPA ed un FIAT BLR con gomme piene, trasmissione a catena e fanali a carburo. Nel 1923, con il lento progredire della tecnica, acquistò altri 2 autobus, un FIAT 15 TER ed un LANCIA Z1 , più moderni, con trasmissione a cardano, gomme a camera d’aria e fanali elettrici. Nel 1925 istituì il collegamento trisettimanale per ANCONA, che diventò giornaliero nel 1929.

Fu nel 1930 che acquistò il primo autobus nuovo; un magnifico LANCIA PENTAJOTA, dotato di tutti gli accorgimenti più moderni che vinse il 1° premio della Carrozzeria Orlandi di Modena a TORINO. Questo autobus, che io vidi arrivare in una fredda mattina di gennaio, mi colpì enormemente e destò in me i primi entusiasmi ed il mio interesse morboso per quella che sarebbe diventata poi la mia professione. Con questo nuovo autobus, molto più comodo e molleggiato, benché ancora poco veloce, ebbero inizio le prime gite turistiche: SAN MARINO, ASSISI, e persino ROMA, VENEZIA e FIRENZE. Erano anni duri, anni di crisi economica, gli anni delle sanzioni. L’Italia si era avventurata in ABISSINIA, poi in SPAGNA e già serpeggiavano nell’aria i sintomi di una 2° GUERRA MONDIALE.Nel 1938 arrivò l’autobus FIAT 635 con motore DIESEL a 6 cilindri; autobus eccezionale con un cofano-motore superbo e slanciato. Fu un grande avvenimento. Il progresso marciava a grandi passi, ma improvvisamente con l’entrata in guerra dell’Italia (10 giugno 1940) tutto si arrestò.

Le corse automobilistiche che nel frattempo erano aumentate, furono costrette a limitare i percorsi alle stazioni ferroviarie. Il Governo, per economizzare il carburante, costrinse i Concessionari di Autolinee ad applicare negli autobus gli apparecchi a gassogeno, a legna o a carbone. Questi, stracarichi di passeggeri, marciavano sbuffando e balzellando come vecchie locomotive a vapore. Erano rari i viaggi in cui non si guastassero lungo il percorso.

Il 1944 fu un anno terribile. I tedeschi requisirono gli autobus minacciando di fucilare mio padre che comunque riuscì a nascondere nelle campagne 2 autobus ed un terzo lo recuperò a RIMINI. Il 5 maggio 1945 fui rimpatriato dalla prigionia in Germania.

Mi dedicai subito con forte entusiasmo e tanta volontà a riattivare l’Azienda che mio padre, ormai stanco della sua lunga fatica, mi passò di buon grado. L’iniziativa privata come sempre, con enormi sacrifici finanziari, fu l’artefice massima della ripresa economica e sociale della Nazione. Acquistai subito nuovi Autobus, ampliando ed intensificando i servizi su tutte le linee, organizzando nel contempo i viaggi turistici anche all’estero.

Oggi (1981), 22 Autobus, <<PULLMANS>> quasi tutti modernissimi e confortevolissimi, oltre che ad un intenso e razionale servizio di linea, viaggiano incontrastati e superbi in tutte le strade d’Europa, testimoniando in tutte le nazioni il grande livello tecnico di un Popolo che come sempre è all’avanguardia del Progresso. Questa attività di trasportatori, che la mia famiglia esercita da oltre 100 annioggi è diretta lodevolmente da mio figlio Ing. FRANCO con dignità e passione.

Quattro generazioni impegnate nel servizio pubblico ed in marcia con il progresso. Il trasporto su strada gestito da imprenditori privati, come si legge in questa fugace sintesi, è stato e resterà il mezzo migliore per il cammino della civiltà e del progresso sociale.

Comm. Antonio Brenno Crognaletti
(1922 – 2002)


Dal 1981 al 1993

E’ il 1981, gli autobus ormai filano silenziosi e veloci percorrendo con efficienza e affidabilità le strade d’Europa. L’azienda familiare ha ormai un carattere industriale dove fantasia e tecnica si compenetrano sempre di più.

È a questo punto che sono giunto in Ditta, con il compito morale di proseguire il lavoro intrapreso per renderla sempre più competitiva, senza perdere però la flessibilità e la disinvoltura di un’azienda cha ha riposto la propria fortuna nella solidarietà dei propri Collaboratori e nella incondizionata coscienza di esercitare un’attività altamente sociale. Lo spirito che mi anima mi auguro che sia e resti sempre quello che in questi 70 anni di attività, mio nonno prima mio padre poi hanno saputo perseguire con tenacia e fiducia.

Ing. Franco Crognaletti
(1948 – 1993)

 

             
Dal 1993 ad oggi

Dal 1981 mio fratello Franco, dopo aver conseguito la laurea in ingegneria meccanica, entrò a far parte dello staff dirigenziale, prendendo in mano la direzione della ditta ed è grazie al suo contributo che, nel 1992, è stata acquisita la ex ditta Perogio di Cingoli, che ha portato la nostra azienda a estendere il suo territorio di competenza verso la provincia di Macerata.

Purtroppo una gravissima malattia ha stroncato la sua giovane vita nel 1993 e nell’agosto 2002 è scomparso anche mio padre, logorato dal dispiacere per la scomparsa del figlio e afflitto da innumerevoli problemi di salute.

Io non potevo lasciare che con loro scomparisse anche la nostra azienda e che tutti i loro entusiasmi e le loro conquiste andassero perdute. Per questo ho deciso di proseguire sulla loro scia di continuare a curare gli interessi dell’azienda, acquisendo nel 2005, la ditta Binni di Fabriano e nel 2006 la ditta Carletti di Gualdo.

Il Gruppo conta oggi circa 70 dipendenti, 65 autobus e copre, con le sue linee, circa 650.000 Km nella provincia di Ancona e circa 1.100.000 di Km. nella Provincia di Macerata.


Dr. Paolo Crognaletti