Tra le esperienze invernali un viaggio organizzato tra Cortina Lago di Braies e Brunico che unisce panorami dolomitici da cartolina, borghi luminosi di luci e profumi di spezie e vin brulè.
È un percorso breve ma ricchissimo: sport, cultura alpina, shopping e sapori della tradizione, incorniciati da paesaggi che in inverno si fanno pura poesia.
Giorno 1 — Cortina d’Ampezzo: regina delle Dolomiti tra storia, piste e shopping
Cortina in breve
Adagiata in una conca ai piedi di Tofane, Cristallo e Pomagagnon, Cortina è sinonimo di sport invernali, mondanità e panorami mozzafiato. Dalle prime gare di sci italiane (1902) alle Olimpiadi del 1956, l’Ampezzo ha costruito un mito che dura ancora oggi.
Cosa vedere a Cortina d’inverno
- Corso Italia (lo “struscio”): boutique, artigianato e golose botteghe di montagna.
- Funivia Faloria: in pochi minuti siete “faccia a faccia” con Tofana, Sorapis e Cristallo; nelle giornate limpide si scorgono Marmolada, Tre Cime di Lavaredo e Pelmo.
- Skiarea Faloria-Cristallo: innevamento programmato e piste per tutti i livelli.
- Centro storico: Basilica dei Santi Filippo e Giacomo, Castello de Zanna, Museo d’Arte Moderna; per gli appassionati, itinerari verso i Messner Mountain Museum del territorio.
Esperienza “panorama + cultura alpina”
Salite in quota la mattina per ammirare le pareti illuminate da una luce tersa; rientro in paese per un pranzo di montagna (canederli, casunziei, formaggi d’alpeggio). Pomeriggio tra passeggio e shopping; all’imbrunire, cioccolata calda o bombardino in un caffè storico e preparativi per la tappa successiva.
Giorno 2 — Lago di Misurina e Lago di Braies: fiaba d’inverno in Val Pusteria
Misurina: specchio d’acqua tra leggende e cime
A 1.745 m, con il Sorapis a fare da quinta scenica, Misurina in inverno è un quadro in bianco e argento. Con neve fresca, il lago sembra una prateria ghiacciata: foto meravigliose e una quiete che incanta.
Verso Braies tra passi e tornanti
Il percorso oltre Passo Cimabanche (1.529 m) introduce gradualmente alla Val Pusteria; muri di neve ai lati e curve dolci aprono scorci continui. Dopo Dobbiaco, si entra nel regno di Braies.
Lago di Braies: sicurezza, foto e percorso
Il Lago di Braies (1.496 m), celebre anche grazie alla serie Un passo dal cielo, d’inverno è di una bellezza quasi ipnotica.
- Attenzione al ghiaccio: non avventuratevi sul lago se non autorizzati; meglio il sentiero perimetrale (in stagione, solo dove agibile).
- Icone fotografiche: la chiesetta sulla riva, la palafitta (spesso non accessibile in pieno inverno), la Croda del Becco che si specchia nello specchio ghiacciato.
- Consiglio pratico: ramponcini da trekking leggeri e bastoncini telescopici rendono la camminata più sicura.
Brunico e i suoi mercatini: luci, profumi e tradizioni
Il mercatino di Natale
Nel cuore di Brunico/Bruneck, gli chalet di legno sprigionano profumi di spezie, legno e fieno. Tra canederli in brodo, gulasch con polenta, patate ripiene e strudel, lo street food alpino è protagonista. Immancabili zelten e krapfen, perfetti con un calice di Glühwein o una tazza di tè caldo.
Shopping e atmosfera
Oltre agli chalet, la Stadtgasse (via Centrale) sfoggia case con timpani merlati e caratteristiche bow-window. Tra artigianato locale, lane, legno e saponi naturali, i regali “giusti” si trovano senza sforzo.
Castello e musei
Salendo dalla Rienztor verso il colle del castello si raggiunge il MMM Ripa (Messner Mountain Museum) dedicato ai popoli della montagna. Se è chiuso, optate per una passeggiata tra le porte storiche (Florianitor, Rienztor, Ragentor) e un caffè in pasticceria.
Il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e le “Regole”
A nord di Cortina si estende il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, su proprietà millenarie delle Regole d’Ampezzo: un’istituzione comunitaria nata nel Medioevo per gestire in modo condiviso pascoli e foreste. Un modello di custodia del territorio ancora vivo, che racconta la radice culturale di queste valli.
Consigli pratici per un itinerario perfetto a Cortina Lago di Braies e Brunico
Quando andare
- Fine novembre – inizio gennaio: atmosfera natalizia al massimo, luci e mercatini.
- Gennaio – inizio marzo: meno folla, paesaggi più “ovattati”, ideale per gli amanti della neve.
Come arrivare e muoversi
- Auto: A27/A22 + statali alpine; catene o pneumatici invernali obbligatori in stagione.
- Pullman/viaggio organizzato: soluzione comoda per parcheggi e tempi; ideale per gruppi e famiglie.
- Localmente: skibus e navette invernali collegano impianti e centri.
Cosa mettere in valigia
- Scarponcini impermeabili, ramponcini leggeri per tratti ghiacciati.
- Strati tecnici (termico + pile + guscio), guanti, berretto, scaldacollo.
- Zainetto con acqua, snack, power bank, bustina di sale antighiaccio per emergenze auto.
Budget indicativo
- Street food mercatini: 8–15 € a piatto.
- Impianti di risalita: verificare in loco; possibili pass giornalieri o A/R singoli.
- Souvenir artigianali: da 10–30 € per piccoli oggetti, oltre per capi e legno intagliato.
Sostenibilità
- Preferite navette e spostamenti condivisi; differenziate i rifiuti.
- Rispettate sentieri, laghi ghiacciati e segnaletica: la sicurezza è parte del rispetto ambientale.
Domande frequenti
Di norma tra fine novembre e inizio gennaio. Le date cambiano ogni anno: meglio verificare il calendario ufficiale prima di partire.
Solo se esplicitamente consentito dalle autorità. In caso contrario, rimanete sul percorso perimetrale e sui tratti battuti: la sicurezza viene prima di tutto.
Sì: in stagione sono obbligatori pneumatici invernali o catene a bordo. In quota utili spray sghiacciante e pala pieghevole.
Generalmente sì, con orari invernali. Impianti e piste dipendono dalle condizioni meteo: controllate il bollettino e le aperture del giorno.
Sì: gli chalet dispongono spesso di stufe e aree coperte. Lo street food alpino è perfetto per un pranzo veloce e tipico.
Assolutamente. Prevedete soste frequenti, abbigliamento caldo e, a Braies, restate sui tratti sicuri. A Brunico, tante proposte family-friendly.
A Braies esistono parcheggi dedicati (rapidamente pieni nei weekend). A Brunico ci sono aree di sosta vicino al centro: seguite i pannelli. Con un viaggio organizzato, il bus vi lascia direttamente in prossimità del mercatino.
Cortina ha prezzi medi più alti, ma potete equilibrare: pranzo in rifugio o street food, cena in trattoria, shopping mirato su artigianato e prodotti tipici.
Artigianato in legno, addobbi, lane calde, spezie, miele e confetture, dolci tipici (strudel, zelten) e piccole ceramiche.
In due giornate vivrete tre anime delle Dolomiti: l’eleganza di Cortina, la poesia glaciale di Braies e l’incanto luminoso dei mercatini di Brunico. Un itinerario breve, ma intenso, che sa di legno, neve e cannella.
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